Perché Victor si ritrova sposato a una donna morta, e che cosa aveva perso Emily?
Fatto narrativo verificatoVictor non sceglie nulla. Troppo timido per riuscire a pronunciare le promesse nuziali, fugge nel cimitero incolto fuori dalla chiesa per provarle e infila la fede su quello che sembra un ramo: è il dito rinsecchito di Emily. Secondo le regole dell’aldilà quel matrimonio è legittimo, e lo lega a lei. Emily non è un mostro né una rapitrice: era stata uccisa la vigilia delle proprie nozze e in quel momento aveva perso la sua occasione di felicità. Nel mondo dei vivi, intanto, Victoria resta sola e i genitori progettano di darla in sposa a Lord Barkis Bittern. Il film mette così due promesse in concorrenza: una fatta per sbaglio a chi non ha più nulla e una dovuta a chi è ancora viva.
Lettura editoriale: Il matrimonio accidentale con l’anello infilato su quello che sembra un ramo, la presenza di Lord Barkis Bittern come pretendente di Victoria e il fatto che Emily fosse stata uccisa la vigilia delle proprie nozze sono riportati dalle recensioni citate; l’ambientazione, i personaggi e la premessa sono nella sinossi ufficiale del distributore. Descrivere il film come il confronto fra due promesse in concorrenza, e il legame con Emily come l’errore da cui dipende tutto, sono sintesi editoriali. Due editori diversi la riportano con le stesse parole: la pagina di curiosità di Movieplayer, che non nomina il parlante, e la recensione su FantasyMagazine del 26 ottobre 2005, che lo nomina — Emily. Le divergenze sono di sola grafia: FantasyMagazine scrive «E’» con l’apostrofo invece dell’accento e mette i puntini di sospensione, Movieplayer li omette. Dichiarato; la scheda adotta la forma corretta dell’italiano. Va dichiarata la debolezza di entrambe le fonti: la prima non porta firma né data, la seconda è firmata con le sole iniziali «FC». Reggono perché la responsabilità resta della testata, ma sono il minimo ammesso. Va dichiarato inoltre che questa non è la battuta più famosa del film. Lo è il voto nuziale di Victor, «Con questa mano, io dissemerò i tuoi affanni, il tuo calice non sarà mai vuoto perché io sarò il tuo vino», ma quel testo compare solo su raccolte a compilazione aperta, che il contratto non ammette, e nessuna testata lo trascrive. Va segnalato infine un errore di FantasyMagazine, che non tocca la battuta pubblicata ma dice quanto la fonte sia sorvegliata: la domanda «un cuore può ancora spezzarsi dopo che ha smesso di battere?» vi è attribuita a Lord Barkis Bittern, mentre nel film non è sua.