Perché a Silente serve il ricordo manomesso di Lumacorno, e perché il medaglione recuperato non serve a nulla?
Fatto narrativo verificatoSilente sta cercando il modo di abbattere le difese di Voldemort, e quel modo sono gli Horcrux: i frammenti in cui Voldemort ha diviso la propria anima. Le informazioni che servono le ha Horace Lumacorno, chiuse in un ricordo che il professore ha manomesso; Harry riesce a ottenerlo soltanto ricorrendo alla Felix Felicis. Il film si chiude poi su due colpi. Il primo: il medaglione recuperato nella caverna, pagato da Silente bevendo la pozione maledetta che lo indebolisce, è un falso. Il secondo: l’autore delle annotazioni sul vecchio libro di Pozioni, quelle che hanno reso Harry improvvisamente bravissimo nella materia, è Severus Piton, lo stesso uomo che uccide Silente. È quella morte a dare a Harry la spinta per andare a cercare gli Horcrux.
Lettura editoriale: La ricerca del modo per abbattere le difese di Voldemort e il reclutamento di Horace Lumacorno sono descritti nella sinossi ufficiale del distributore. Il ricordo manomesso ottenuto grazie alla Felix Felicis, il medaglione falso, la pozione maledetta che indebolisce Silente, l’attribuzione delle annotazioni a Severus Piton e la morte del preside per mano sua sono documentati dall’approfondimento ufficiale, che collega quella morte alla decisione di Harry di dare la caccia agli Horcrux. Presentare il finale come due rivelazioni consecutive è un’organizzazione editoriale del materiale. Il blocco che teneva ferma tutta la saga è caduto, e va spiegato come. Le fonti italiane su Harry Potter citano quasi sempre la traduzione del romanzo, non il doppiaggio del film, e la sezione 2.3 chiede l’edizione italiana del film: per questo sette schede su otto erano senza citazione. Due raccolte però attribuiscono le battute film per film e con il personaggio, dichiarando di riferirsi ai film e non ai libri: l’articolo firmato da Laura De Rosa su Frasix del 13 gennaio 2020 e quello firmato da Gabriele Del Buono su DireDonna del 30 marzo 2020. Sono editori diversi, le date distano due mesi e mezzo, e sulle battute qui sotto coincidono parola per parola. Va dichiarata una cautela e perché non ferma questa battuta. La regola nata su Noi dice che su una frase brevissima e traducibile alla lettera la coincidenza di due fonti non prova nulla, perché ciascuna può avere tradotto per conto proprio. Qui la frase è breve, cinque parole, ma la resa non è obbligata — «senza oscurità» invece di «senza il buio» è una scelta di adattamento — e le due fonti concordano anche sul personaggio e sul film. Se il Fondatore all’ascolto la trovasse diversa, questa è la prima battuta da correggere.