Che cos’è la Matrix, e in che ordine arrivano la scelta di Neo e il suo potere?
Fatto narrativo verificatoIl 1999 in cui Neo vive non è reale. La scheda italiana del film lo dice così: un mondo che sembra reale ed è invece «solo un paravento per nascondere la realtà vera», e ciò che chiamiamo realtà è «solo un impulso elettrico fornito al cervello degli umani da un’intelligenza artificiale». Il momento decisivo del film non è però una rivelazione: è un’offerta. Morpheus mette Neo davanti a due pillole e gli lascia scegliere se tornare a credere a ciò che preferisce o andare fino in fondo. Neo sceglie prima di sapere che cosa troverà, e il resto del film mette alla prova quella scelta: rientra nella Matrix, strappa Morpheus alle mani dell’agente Smith e alla fine si scopre capace di fermare i proiettili con la mente. Il potere arriva dopo la decisione, non prima.
Lettura editoriale: Fatti e interpretazioni restano separati. Sono fatti del film: la natura del mondo percepito, la scena delle due pillole, la liberazione di Morpheus e i proiettili fermati. Sono sintesi della redazione che il potere arrivi dopo la decisione e non prima, e la lettura della profezia come percorso invece che come etichetta. Questa scheda non afferma che cosa l’Oracolo dica a Neo né perché Trinity lo ami, perché nessuna fonte qui aperta lo dichiara. L’identità poggia sulla classificazione del British Board of Film Classification: The Matrix, 1999, distribuzione britannica Warner Brothers. Questa scheda adotta 136 minuti, la durata di entrambe le classificazioni cinematografiche, quella del 21 maggio 1999 — uscita con tagli applicati — e quella del 24 novembre 2021. Le divergenze sono dichiarate, e una va corretta davanti al lettore: la scheda italiana di MYmovies indica 133 minuti, non 136, e fino al 15 settembre 2026 questa pagina sosteneva che le due fonti fossero concordi. Non lo sono. Le edizioni domestiche britanniche misurano 130 minuti e 29 secondi nel 1999 e 130 minuti e 39 secondi nel 2006, queste ultime con i tagli revocati. Una seconda correzione riguarda la versione precedente di questa pagina: il corpo attribuiva alla «sinossi ufficiale del distributore» le parole «una beffa, un inganno complesso ordito dalle intelligenze artificiali onnipotenti». Nessuna fonte di questa scheda contiene quelle parole: la scheda italiana scrive «paravento» e «impulso elettrico». L’attribuzione è stata tolta e sostituita con le parole che la fonte usa davvero. La citazione è in italiano e non è la battuta originale inglese. Due editori indipendenti la riportano parola per parola, Il Post e BadTaste; divergono soltanto nella punteggiatura dopo «Pillola rossa» — due punti nel primo, virgola nel secondo — e si adotta quella del Post. È un taglio dichiarato: la battuta è un estratto contiguo di un passaggio più lungo sulle due pillole, che entrambe le fonti riportano per intero. Un limite della fonte va detto: il dettaglio sfuggito viene dalla sceneggiatura di lavorazione, che è il documento da cui il film è stato girato e non il film finito. Nessuna posizione dell’autore: nessuna dichiarazione delle registe su questo finale risulta in un’intervista ospitata da chi l’ha condotta, e senza di essa cade anche la lettura alternativa. Nessun confronto con un libro: la sceneggiatura è originale.