Come funziona l’innesto su Fischer, e che cosa significa la trottola?
Fatto narrativo verificatoLa squadra non deve rubare un segreto a Fischer, ma fargli credere di avere deciso da solo di sciogliere l’impero del padre. Per rendere credibile l’idea costruisce sogni annidati: si scende di livello in livello, e per risalire servono i «calci», cioè cadute sincronizzate che il corpo sente nel sogno soprastante. Il livello più profondo è il limbo, dove il tempo scorre in modo diverso e ci si perde. L’operazione riesce nel momento in cui Fischer si convince che il padre volesse vederlo diventare un uomo suo, capace di costruire qualcosa di proprio: l’idea gli sembra nata nella sua testa. Nel finale Cobb avvia la trottola e poi se ne va senza guardarla. Il film non mostra se cada, e non stabilisce se l’ultima scena sia reale: mostra che Cobb ha smesso di volerlo sapere.
Lettura editoriale: Fatti e interpretazioni restano separati. Sono fatti del racconto: la struttura dei livelli e i calci, il limbo, la convinzione finale di Fischer e il gesto di Cobb che lascia la trottola girare senza guardarla. È interpretazione della redazione leggere quel gesto come la scelta dei figli al posto della verifica. L’identità poggia sulla classificazione britannica: regia di Christopher Nolan, anno di produzione 2009, uscita del 2010. La scheda adotta 148 minuti, arrotondamento della copia cinematografica standard classificata il 29 giugno 2010 e misurata in 147 minuti e 57 secondi. Le divergenze sono dichiarate e sono tre: la copia IMAX, classificata il 15 luglio 2010, dura 149 minuti e 5 secondi; l’edizione domestica ne dura 141 e 59 secondi; e la scheda italiana di MYmovies indica 142 minuti, cioè quella stessa edizione domestica, non la copia uscita in sala. Nessuna citazione, ed è una scelta e non una dimenticanza: l’indovinello del treno è la battuta più nota del film, ma le fonti italiane raggiunte non concordano su chi lo pronunci — due lo danno a Mal, due a Cobb — e una diverge anche nelle parole. Nel film è un indovinello che i due personaggi si scambiano, e il contratto non permette di sciogliere a maggioranza una divergenza sul parlante. Nessuna posizione dell’autore nel senso del contratto: le parole di Christopher Nolan su questo finale sono raggiungibili solo attraverso resoconti di terzi del suo discorso a Princeton del 2015, e il contratto non tratta il discorso riferito come parola diretta dell’autore.