Il finale promette un seguito, o è soltanto una battuta?
Fatto narrativo verificatoMarty McFly resta coinvolto nell’esperimento del dottor Emmett Brown e una DeLorean modificata lo scaraventa nel 1955. Lì non ha l’energia per tornare indietro, e per di più si mette in mezzo fra i suoi futuri genitori proprio nei giorni in cui dovrebbero innamorarsi: se non rimedia, non nascerà. Deve quindi rimettere insieme George e Lorraine e insieme convincere il giovane Doc a rimandarlo a casa. L’unica fonte di energia disponibile è un fulmine di cui si conosce il momento esatto, perché quella notte colpirà l’orologio del municipio. Marty lancia la DeLorean sulla piazza al secondo giusto e torna nel 1985. Alla fine Doc riappare con la DeLorean, che adesso vola, e il film si chiude sulla sua battuta a proposito delle strade.
Lettura editoriale: La citazione ha tre riscontri e due concordano, il terzo diverge e va dichiarato. L’articolo firmato da Maurizio Ermisino su Movieplayer del 21 ottobre 2023 e la galleria delle battute conclusive di Grazia danno la stessa forma, «Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade», con la sola differenza del punto esclamativo che Grazia aggiunge; la galleria di Best Movie dà invece «Strade? Dove andiamo noi non ci servono strade», che non è una variante di punteggiatura ma una resa diversa. È minoranza di uno contro due e non si adotta, come già fatto per la battuta finale del Mago di Oz. Il parlante è attestato una volta sola, da Movieplayer, che indica Doc, interpretato da Christopher Lloyd: stesso standard con cui è stato chiuso Karate Kid. Sulla durata due dati concordi: ComingSoon indica 116 minuti e la classificazione britannica misura la copia distribuita l’8 luglio 1985 in 115 minuti e 51 secondi. Il finale che si vede non era il finale previsto, e questo cambia come lo si legge. La sceneggiatura originale chiudeva nel deserto, con Marty che lanciava la DeLorean verso un test atomico per farsi rispedire nel futuro e il fungo nucleare alle spalle; l’idea fu abbandonata perché lo studio chiese un milione di dollari di tagli, e la sequenza dell’orologio del municipio nacque per usare le strutture già disponibili. Nessuna posizione dell’autore, e la ragione è la stessa di Karate Kid e di Aliens. Robert Zemeckis e Bob Gale sono vivi e le loro parole su questo cambio di finale esistono — «se riusciamo a eliminarlo, risparmieremmo facilmente un milione di dollari» —, ma arrivano in discorso riportato da un solo editore e senza indicazione dell’intervista di origine, e comunque riguardano il bilancio del film, non il senso del finale. Un discorso riferito non può reggere da solo un passaggio decisivo. La scheda non ha quindi il modulo con la posizione dell’autore, e di conseguenza nemmeno quello con la lettura alternativa, che il contratto vuole entrambi o nessuno. Due delle fonti sono dello stesso editore — la scheda del film e l’approfondimento sul finale alternativo, entrambi di ComingSoon — e vanno lette come una sola voce, cautela già dichiarata in Casablanca e in A qualcuno piace caldo. Nessun video: non risulta una scena ufficiale verificabile.