Che cosa sta davvero scrivendo Gordie, alla fine?
Fatto narrativo verificatoNell’estate del 1959 quattro dodicenni di Castle Rock, in Oregon, partono lungo i binari per trovare il corpo di un ragazzo scomparso e diventare eroi. Lo trovano, ma non lo portano indietro: quando arrivano i bulli del paese a reclamare la scoperta, Gordie punta loro contro una pistola e li fa andare via, e poi i quattro decidono di lasciare il corpo dov’è e di telefonare alla polizia in modo anonimo. Tornano a casa senza la gloria per cui erano partiti. Il film però non finisce nel 1959. Finisce davanti a uno schermo, molti anni dopo: Gordie adulto è uno scrittore, ha appena saputo che Chris è stato ucciso per caso mentre divideva due sconosciuti che litigavano, e quello che abbiamo visto era ciò che stava scrivendo. L’ultima riga che batte è sull’amicizia, e non parla del cadavere né del viaggio.
Lettura editoriale: Sull’identità le fonti divergono in modo vistoso sulla durata e la divergenza va dichiarata: la classificazione del British Board of Film Classification misura l’edizione cinematografica del 12 settembre 1986 in 88 minuti e 34 secondi, mentre la scheda italiana di ComingSoon indica 96 minuti, sette in più. Questa scheda adotta gli 89 minuti, arrotondamento del dato primario; la stessa classificazione registra edizioni domestiche di 84 minuti e 57 secondi e una riedizione del 2026 di 88 minuti e 29 secondi. Il finale è ricostruito da due approfondimenti italiani firmati e indipendenti fra loro. Nessuna posizione dell’autore e viene dichiarato invece che aggirato: la ricerca di un’intervista diretta a Rob Reiner sul film è stata condotta su archivi radiofonici, riviste di settore e speciali per il quarantennale, e non ha prodotto alcuna dichiarazione di prima mano accessibile a questa lavorazione. La raccolta di testimonianze pubblicata da Empire per l’anniversario contiene le parole del cast su Reiner, non quelle di Reiner sul film. Per questo la scheda non ha il modulo con la posizione dell’autore, e di conseguenza nemmeno quello con la lettura alternativa: il contratto prescrive di dichiarare il silenzio dell’autore invece di riempirlo, e riempirlo con parole riferite da terzi sarebbe stato esattamente ciò che vieta. La citazione italiana supera la soglia richiesta con tre riscontri concordi su quattro: la formulazione mostrata è riportata identica da Grazia, da Best Movie e dall’approfondimento firmato di Mara Siviero su Cinefilos, mentre l’articolo firmato di Gabriele Niola su BadTaste la rende «Non ho più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni», senza «mai», e prosegue in modo diverso. Si adotta la formulazione dei tre e si dichiara la quarta, come già fatto per il monologo di Blade Runner. La seconda frase della battuta non viene mostrata perché su quella le fonti divergono davvero. Il video è escluso perché i caricamenti ufficiali italiani reperibili sono trailer.