Chi è davvero la mendicante che Sweeney uccide poco prima della fine?
Fatto narrativo verificatoBenjamin Barker torna a Londra con il nome di Sweeney Todd per vendicarsi del giudice Turpin, che lo aveva fatto condannare con accuse false per portargli via la moglie Lucy e la figlia Johanna. La signora Lovett gli dice che Lucy aveva preso del veleno e lui ne deduce che sia morta; su quella deduzione si regge tutto ciò che fa dopo. La mendicante che si aggira intorno alla bottega è invece Lucy stessa, sopravvissuta e impazzita. Sweeney la uccide senza riconoscerla, poco prima di raggiungere finalmente Turpin, e soltanto dopo, tenendola tra le braccia, capisce chi ha ucciso. La signora Lovett non gli aveva mai detto che Lucy fosse morta: aveva detto che aveva preso del veleno. Per questo lui la spinge nel forno; subito dopo Tobias, ormai fuori di sé, lo uccide con il suo stesso rasoio.
Lettura editoriale: La condanna ingiusta di Barker, il movente del giudice Turpin e le torte preparate con le vittime sono fatti riportati dalle fonti. L’identità della mendicante, il nome della figlia, la formula esatta usata dalla signora Lovett sul veleno, la vita coniugale che lei immagina e l’ordine delle morti finali provengono dalla sinossi ufficiale dell’opera pubblicata dal concessionario dei diritti. Stephen Sondheim, in un’intervista diretta, dichiara che Tim Burton non voleva cambiare la storia ma raccontarla com’era: è una dichiarazione sull’intenzione del regista, non una verifica del risultato, e nella stessa scheda lo sceneggiatore John Logan documenta i tagli alle canzoni. Il collegamento fra le prove è dichiarato qui e non nascosto al lettore. Due editori indipendenti la attestano: l’articolo firmato da Gianmaria Cataldo su Cinefilos del 7 gennaio 2021 e quello su Frasix del 29 ottobre 2020, a dieci mesi di distanza l’uno dall’altro. L’unica divergenza è l’iniziale di «Mrs.», minuscola in Cinefilos e maiuscola in Frasix: divergenza di sola grafia, dichiarata, e la scheda adotta la maiuscola. Le stesse due fonti concordano parola per parola anche sulla battuta della signora Lovett «Possiamo avere una vita noi due…», che resta disponibile come alternativa. Non è invece stata usata nessuna frase proveniente dalle parti cantate, perché la scheda documenta che le canzoni hanno subito tagli e non ha verificato come l’edizione italiana le tratti.