Che scelta ha davanti Bruce Banner alla fine del film?
Fatto narrativo verificatoPer quasi tutto il film Bruce Banner vive nell’ombra, tagliato fuori dalla vita che conosceva e dalla donna che ama, Betty Ross, e cerca disperatamente una cura alla radiazione gamma che gli ha avvelenato le cellule. Intanto è braccato dall’inseguimento ossessivo del generale Thunderbolt Ross e dalla macchina militare che vuole catturarlo. Poi arriva un avversario nuovo, l’Abominio, la cui forza distruttiva supera perfino quella di Hulk: davanti a lui la creatura smette di essere soltanto la malattia da cui fuggire. È qui che, come dichiara Marvel, Bruce si trova davanti a una scelta straziante: accettare una vita pacifica come Bruce Banner, oppure trovare l’eroismo nella creatura che si porta dentro. Il film chiude su quella scelta, non su una soluzione.
Lettura editoriale: Fatti e interpretazioni restano separati. La vita nascosta di Bruce, la separazione da Betty Ross, la ricerca della cura, l’inseguimento del generale Ross, l’Abominio più forte di Hulk e la scelta finale fra una vita pacifica e l’eroismo racchiuso nella creatura sono la sinossi ufficiale dello studio. È sintesi della redazione che il film chiuda sulla scelta e non su una soluzione. L’identità poggia su due fonti concordi: la classificazione britannica e la scheda dell’AFI Catalog danno entrambe 2008, la regia di Louis Leterrier e 112 minuti. La divergenza è dichiarata: l’edizione domestica classificata il 22 settembre 2008 misura 107 minuti e 35 secondi, quasi cinque in meno della copia cinematografica. Una cosa la scheda non dice, ed è voluto: nessuna fonte qui citata descrive l’ultima inquadratura del film, e la versione precedente di questa pagina la descriveva senza copertura documentale. La citazione è in italiano e non è la battuta originale inglese. Poggia su un solo riscontro, una raccolta di frasi a compilazione aperta, ammessa per decisione del Fondatore quando il doppio riscontro non esiste e dichiarata nel locatore di quella fonte. Va detto perché il riscontro è uno solo: nessuna testata italiana firmata trascrive una battuta di questo film, e le pagine che scrivono «Hulk spacca» lo usano come titolo di paragrafo, non come citazione. E va detto perché un secondo riscontro esistente non vale. Un’altra raccolta riporta la stessa battuta ma la scrive «Hulk Spaccaaa!», con la vocale allungata e l’iniziale maiuscola, e la attribuisce a Bruce Banner invece che a Hulk: non è una divergenza di sola grafia, ed è il parlante a cambiare. Nessun video e nessun confronto con un libro: la sceneggiatura è originale.