Che cos’è il «Niente» del biglietto, e che cosa salva Beth alla fine?
Fatto narrativo verificatoBeth resta vedova dopo il suicidio del marito Owen, avvenuto nel lago accanto alla loro casa. Nel biglietto che le lascia le dice che aveva ragione lei, che non c’è niente, che il Niente le sta dando la caccia e che ora è al sicuro. Indagando, Beth scopre i segreti che il marito nascondeva: una casa speculare sull’altra riva del lago, fotografie di donne che le somigliano e ciò che è accaduto lì. Scopre anche che quella cosa che il biglietto chiama Niente aveva cercato di servirsi di Owen per arrivare a lei, e che lei stessa, da ragazza, era già morta per quattro minuti senza trovare nulla dall’altra parte. Alla fine è sul punto di spararsi in barca, e a fermarla è Claire, che la tira fuori dall’acqua.
Lettura editoriale: Identità, regia, sceneggiatura di Ben Collins e Luke Piotrowski e la formulazione ufficiale della premessa provengono dalla scheda del festival che ha presentato il film. La scheda italiana documenta titolo, anno, durata di 108 minuti, distribuzione italiana e nomi dei personaggi, e riporta il suicidio nel lago e il senso del biglietto. Il testo del biglietto, la casa speculare, le fotografie delle donne somiglianti, la natura del Niente, i quattro minuti di morte di Beth da ragazza e la scena finale in barca sono riportati da un resoconto secondario. Questa scheda non stabilisce se il Niente esista come entità oppure sia il nome che Beth e Owen danno al vuoto: il regista dichiara di avere voluto tenere chi guarda fra due forze e di non avere voluto chiudere il film con un punto fermo. Il dettaglio sfuggito e la lettura alternativa sono valutazioni della redazione.