Renton è guarito, o ha soltanto cambiato bersaglio?
Fatto narrativo verificatoEdimburgo, primi anni Novanta. Mark Renton e i suoi amici vivono di eroina: Spud il mite, Sick Boy il cinico, Begbie che non si buca ma picchia, Tommy che è pulito finché non lo lasciano. Renton prova a smettere più volte, va in overdose, e i genitori lo chiudono in casa a disintossicarsi. Si trasferisce a Londra e si mette a lavorare; poi i vecchi amici lo raggiungono e lo tirano dentro un affare, comprare eroina e rivenderla al doppio. L’affare riesce, e quella notte stessa Renton prende la borsa con i soldi e se ne va senza dire niente a nessuno. Mentre cammina spiega perché lo ha fatto ed elenca la vita ordinaria che ha deciso di scegliere.
Lettura editoriale: La citazione ha tre riscontri, due identici e uno con una virgola in più. L’articolo firmato da Francesco Ursino su CronacaPop del 23 ottobre 2020, monografico proprio sul monologo finale, lo chiude con «…tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai» e lo attribuisce esplicitamente a Mark Renton, interpretato da Ewan McGregor; la galleria di Best Movie riporta la stessa identica formulazione; il focus firmato da Gabriele Niola su BadTaste del 26 febbraio 2017 conferma che il film originale chiudeva con quella frase, aggiungendo però una virgola dopo «avanti». Divergenza di sola punteggiatura, dichiarata, e si adotta la forma dei due riscontri concordi. Il monologo intero supera le venticinque parole e quello mostrato è un estratto contiguo, come già per Matrix e per Le ali della libertà. Cautela sull’editore unico applicata di nuovo: le due fonti CronacaPop usate in questa scheda sono di autori diversi ma dello stesso editore, e per la citazione ne conta una sola, quella di Ursino. Sulla durata due dati vicini e non identici, dichiarati: la classificazione britannica misura la copia cinematografica del 15 dicembre 1995 in 93 minuti e 28 secondi, ComingSoon indica 94; si adottano i 93 del dato primario. La posizione dell’autore è documentata, ed è il secondo caso dopo Bianca — Dopo quattro casi di fila in cui le dichiarazioni degli autori arrivavano in discorso riportato dagli articoli sui finali, questa volta la fonte è un’intervista diretta ospitata da chi l’ha condotta: quella di Cath Clarke a Danny Boyle per Time Out, del 24 gennaio 2017. Un limite resta però applicato: Boyle definisce di che cosa parlava il film, non che cosa significhi il gesto con cui Renton se ne va, e la scheda non gli fa dire di più. Un fatto sulle versioni va dichiarato perché tocca proprio le parole citate: l’ente britannico registra una copia per il video del giugno 1996 con tagli e un’edizione del 2003 parzialmente ridoppiata. Il testo che chiude il film non è identico in tutte le copie in circolazione. Nessun video: non risulta una scena ufficiale verificabile.