Perché il finale tratta la vita normale come una condanna?
Fatto narrativo verificatoHenry Hill cresce a Brooklyn desiderando fare il gangster, e per trent’anni ci riesce. Il film si chiude con la sua caduta. Nel 1980 viene arrestato mentre traffica cocaina; Paulie lo caccia dandogli qualche soldo, e Jimmy lo invita in Florida con una scusa che Henry riconosce per quello che è. Senza più nessuno alle spalle accetta di diventare informatore dell’FBI ed entra con la famiglia nel programma di protezione testimoni. In tribunale la sua testimonianza basta a far condannare Paulie e Jimmy. Poi il film lo lascia esattamente dove voleva metterlo: davanti a una casa qualunque in un quartiere di periferia, in vestaglia, a ritirare il giornale. La voce narrante non commenta né la giustizia fatta né i morti lasciati indietro. Si lamenta di dover fare la fila come tutti gli altri. È il film che presenta la vita normale come la vera punizione, e lo fa con le parole di chi la sta scontando.
Lettura editoriale: L’identità poggia sulla scheda di classificazione del British Board of Film Classification, che documenta regia, anno di produzione 1990 e l’edizione cinematografica del 17 settembre 1990 in 145 minuti e 17 secondi, e sulla scheda italiana di ComingSoon, che indica 145 minuti e distribuzione Warner Bros. Italia. Le due fonti concordano sulla durata; la stessa classificazione registra una riedizione cinematografica del 2020 di 146 minuti esatti e un’edizione domestica del 1991 di 139 minuti e 25 secondi, quasi sei minuti in meno. Il finale è ricostruito da due approfondimenti italiani firmati e indipendenti fra loro, pubblicati per coincidenza lo stesso giorno. La posizione dell’autore è documentata da una fonte diretta: è stata aperta l’intervista diretta a Martin Scorsese condotta da Terry Gross per Fresh Air il 15 gennaio 2020, in cui il regista parla dei propri gangster e di questo film. Va registrato che l’intervista storica di Gavin Smith del 1990, la più pertinente al finale, è raggiungibile soltanto attraverso una riproduzione di terzi che il contratto non ammette, e non è stata usata. La citazione italiana supera la soglia richiesta con tre riscontri indipendenti invece dei due richiesti; le fonti divergono soltanto nel segno dopo «nullità», punto in due e virgola nella terza, e qui si adotta il punto. Il video è escluso: i caricamenti ufficiali italiani reperibili sono trailer e clip della versione rimasterizzata ospitate da terzi, e non una scena ufficiale verificabile in edizione italiana. Il dettaglio sfuggito e la lettura alternativa sono valutazioni della redazione.