Che cosa vince davvero Daniel Plainview nella sala da bowling?
Fatto narrativo verificatoDaniel Plainview arriva a Little Boston seguendo l’indicazione del giovane predicatore Eli Sunday e su quella terra costruisce il proprio impero. Il film salta poi di sedici anni: Daniel vive solo in una villa enorme, ha cacciato il figlio adottivo H.W. e beve. Eli si presenta a chiedergli denaro, convinto che sotto la proprietà dei Bandy ci sia ancora petrolio da estrarre. Daniel accetta a una condizione: che Eli dichiari di essere un falso profeta e che Dio è una superstizione. Eli lo grida. Solo allora Daniel gli rivela che quel petrolio se l’è già preso da anni, drenandolo dal sottosuolo attraverso i propri pozzi, e glielo spiega con l’immagine di un frullato bevuto da lontano con una cannuccia. Poi lo insegue nella sala da bowling e lo uccide colpendolo con un birillo. Le ultime parole del film le rivolge al maggiordomo che entra: ha finito.
Lettura editoriale: L’identità poggia sulla scheda di classificazione del British Board of Film Classification, che documenta regia, anno di produzione 2007 e la durata dell’edizione cinematografica in 158 minuti e 11 secondi. Le due schede italiane aperte, ComingSoon e Movieplayer, indicano entrambe 158 minuti e concordano su distribuzione italiana Walt Disney Studios Motion Pictures Italia e uscita del 15 febbraio 2008: sulla durata non esiste divergenza da dichiarare. Lo svolgimento del finale — la richiesta di denaro, la confessione imposta a Eli, la rivelazione del drenaggio, l’immagine del frullato e l’omicidio nella sala da bowling — è ricostruito da due ricostruzioni indipendenti in inglese, e va detto che nessuna delle due pagine aperte porta una firma. Le due schede italiane si fermano prima del finale e sostengono l’impianto, non l’epilogo. La fonte primaria della spiegazione è quella stessa intervista: l’unica voce di prima mano disponibile su questo finale è quella di chi lo ha scritto e diretto. La posizione dell’autore è documentata da una fonte diretta: è stata aperta l’intervista diretta di Terry Gross a Paul Thomas Anderson per Fresh Air, trasmessa il 19 dicembre 2007. La ricerca del 2 settembre aveva cercato la resa italiana dell’ultima battuta, «I’m finished», e non l’aveva trovata: la conclusione era corretta ma la domanda era sbagliata, perché il contratto chiede la battuta più famosa del film e non la sua ultima. La battuta più famosa è quella del frullato, ed è attestata: BestMovie e Movieplayer, editori indipendenti fra loro, la trascrivono identica come «Io bevo il tuo frullato» e la attribuiscono entrambi a Daniel Plainview, Movieplayer precisando che la pronuncia nell’epilogo rivolgendosi a Eli Sunday. La sola divergenza è di punteggiatura: BestMovie non chiude con alcun segno, Movieplayer nella ripresa chiude con il punto esclamativo, che questa scheda adotta. Un terzo articolo, di Taxidrivers, riporta la forma abbreviata «Bevo il tuo frullato!» senza il pronome iniziale: la divergenza non è di sola punteggiatura, quindi quella fonte è registrata ma non conta come riscontro. Resta invece non attestata la resa italiana dell’ultima battuta, che per questo continua a essere riferita e non virgolettata nella spiegazione. Il video è escluso perché non è stata trovata una scena ufficiale pertinente in edizione italiana. Il dettaglio sfuggito e la lettura alternativa sono valutazioni della redazione.