Perché Alice non riconosce il paese in cui è già stata, e come si chiama davvero?
Fatto narrativo verificatoIl film non comincia da capo: dà per già avvenuta la prima visita di Alice a quel mondo. Alice ha diciannove anni, cerca di sfuggire a una proposta di matrimonio che non vuole, cade in un buco e torna nel luogo che aveva incontrato da bambina — solo che non conserva alcun ricordo della visita precedente. È la ragione per cui gli abitanti si chiedono se sia la Alice giusta. E c’è un dettaglio che sposta la prospettiva di tutto il racconto: il nome che il titolo usa non è quello che nel film le viene indicato come vero. Le viene detto che quel luogo si chiama davvero Underland. Il viaggio che compie serve a trovare il proprio destino e a mettere fine al regno di terrore della Regina Rossa, cioè a decidere qualcosa che nel mondo di sopra le stava per essere deciso da altri.
Lettura editoriale: L’età di Alice, la fuga dalla proposta di matrimonio, la caduta nel buco, il ritorno senza memoria della visita precedente, il dubbio degli abitanti sul fatto che sia la Alice giusta, il nome Underland che nel racconto le viene indicato come quello vero e l’obiettivo di porre fine al regno della Regina Rossa sono documentati dalla scheda dell’archivio ufficiale dello studio e dalla sinossi del distributore. Nessuna fonte spiega da dove venga il nome Wonderland: la scheda non afferma che sia un equivoco di Alice bambina. Sono sintesi editoriali il confronto fra il nome del titolo e quello indicato nel film e il collegamento fra la ricerca del proprio destino e la decisione che nel mondo di sopra altri stavano prendendo al posto suo. La citazione italiana è riportata e attribuita ad Alice sia dalla pagina redazionale di Movieplayer sia dalla scheda di analisi pubblicata dalla Mediateca Toscana, che la colloca nel dialogo con il Cappellaio e chiarisce che Alice riprende le parole del padre. La voce d’autore riassume l’intenzione dichiarata da Burton nelle interviste, distinta dai fatti narrativi e dalla sintesi redazionale. La lettura alternativa è una sintesi redazionale sul ritorno e sull’identità di Alice, non un’intenzione attribuita al regista.