Chi è il vero protagonista del film, Charlie o Willy Wonka?
Fatto narrativo verificatoIl film è tratto dal libro di Roald Dahl, ma ne sposta il baricentro. Lo sceneggiatore lo ha detto in modo esplicito: nella loro versione il vero protagonista è Willy Wonka, non Charlie. Charlie non cresce e non cambia nel corso della storia, e non ne ha bisogno: vince perché è sinceramente buono, in modo silenzioso e senza pretese. È Wonka ad avere qualcosa da imparare, ed è per questo che la sceneggiatura introduce i ricordi della sua infanzia difficile. La formula usata dallo sceneggiatore riassume tutto: Charlie ottiene una fabbrica e Willy Wonka ottiene una famiglia. Sono le domande del bambino a fare emergere quel passato, e questo rende Charlie il motore emotivo del racconto proprio mentre resta fermo.
Lettura editoriale: L’origine dal libro di Roald Dahl e l’identità del film sono nella scheda ufficiale del distributore. Che nella loro versione il protagonista sia Wonka, che Charlie non debba crescere perché vince essendo buono, la presenza dei ricordi d’infanzia di Wonka e la formula sulla fabbrica e sulla famiglia sono affermazioni dello sceneggiatore in un proprio testo sul film. Anche le domande di Charlie che portano ai ricordi di Wonka sono affermazioni dello sceneggiatore. Dire che Charlie resti il motore emotivo pur restando fermo, e che i ricordi non siano un intermezzo decorativo, sono sintesi editoriali di quelle affermazioni. Due editori diversi la attestano identica: la pagina di curiosità di Movieplayer e la sezione «frasi celebri» della scheda ComingSoon, che è quella a nominare Willy Wonka. La battuta è pubblicata troncata, e il punto va detto. La forma intera prosegue con «Però quello si chiama cannibalismo, miei cari ragazzi, e infatti è disapprovato in molte società!» e arriva a ventisei parole, una sopra il tetto delle venticinque parole: si pubblica il primo periodo, su cui le due fonti coincidono, e il seguito resta scritto qui. Va dichiarato inoltre che nessuna delle due fonti porta una firma personale né una data: sono pagine redazionali, reggono perché la responsabilità è della testata, ma sono la specie di fonte più debole ammessa. Registrato che questa scheda non ha trovato nessuna testata italiana firmata che trascriva una battuta di questo film. Va registrata infine una cautela nata mentre si lavorava a questa scheda. La stessa sezione «frasi celebri» di ComingSoon, su altri film, dichiara di riportare battute tratte dal trailer italiano e non dal film: è il caso di Midsommar, dove le stesse otto frasi compaiono identiche anche nella pagina di curiosità di Movieplayer, segno che le due testate attingono al medesimo materiale di lancio. Su La fabbrica di cioccolato quella dichiarazione non c’è, la pagina ComingSoon indica per ogni battuta il personaggio e l’attore, e le due fonti non coincidono nell’elenco — Movieplayer ne riporta due, ComingSoon quattro, e si sovrappongono su una sola. La coppia è quindi ammessa, ma il lettore deve sapere che su questo canale l’indipendenza dei due riscontri va verificata film per film.