Qual è la verità e perché Leonard sceglie Teddy come bersaglio?
Fatto narrativo verificatoLeonard sceglie deliberatamente Teddy come prossimo bersaglio: dopo avere ucciso Jimmy, brucia la fotografia che lo ritrae vittorioso, copia la targa di Teddy per farsela tatuare e annota di non credere alle sue parole. Lo fa dopo aver ascoltato Teddy, che gli racconta una verità devastante: avrebbe già vendicato la moglie, e Teddy avrebbe poi sfruttato la sua amnesia indicandogli altri “John G.”. Teddy aggiunge che la moglie sarebbe sopravvissuta all’aggressione e che la vicenda dell’insulina attribuita a Sammy riguarderebbe Leonard. Il film non permette di verificare quelle parole: la storia non esce mai dalla testa di Leonard e anche i suoi ricordi visivi sono inaffidabili. Una cosa è certa: Leonard costruisce una falsa pista che seguirà quando avrà dimenticato la propria scelta. L’omicidio di Teddy, mostrato all’inizio del film, è l’esito di quella decisione.
Lettura editoriale: Fatti e interpretazioni restano separati. Sono fatti mostrati dal film: l’omicidio di Jimmy, la fotografia bruciata, la targa copiata, l’appunto contro Teddy e l’uccisione di Teddy. Il racconto di Teddy sulla prima vendetta, sulla moglie sopravvissuta e sull’insulina resta una sua affermazione, non un fatto accertato dal film. L’identità poggia sulla classificazione britannica: regia di Christopher Nolan, anno di produzione 2000, copia cinematografica classificata il 15 agosto 2000 e misurata in 113 minuti e 14 secondi, arrotondati ai 113 adottati. Le divergenze sono dichiarate e sono di due tipi diversi: le edizioni domestiche britanniche misurano fra 108 minuti e 42 secondi e 108 minuti e 55 secondi, cioè lo stesso film in un’altra copia; il catalogo dell’AFI indica «113 o 116 minuti» e intesta la scheda al 2001, che è però l’anno della distribuzione statunitense, del marzo 2001, non quello di produzione. Sulla parola degli autori va detto con precisione chi dice che cosa, perché i due fratelli non dicono la stessa cosa: Jonathan Nolan dichiara di avere voluto allontanarsi dall’idea, tipica del noir, che alla fine si possa sempre tornare a una verità con la maiuscola; Christopher Nolan osserva che il film non esce mai completamente dalla testa di Leonard e che la sua memoria visiva è del tutto discutibile. Nessuna citazione: la battuta di Teddy sulla verità circola in due forme diverse, una che dice «la tua verità» e una che dice soltanto «la verità», e nessuna fonte raggiungibile documenta l’edizione italiana in cui viene pronunciata. Nessun video: non risulta una clip della scena pubblicata dal titolare dei diritti.