Quali scene sono reali, e chi è davvero Mima?
Fatto narrativo verificatoMima lascia il gruppo pop di cui è l’idolo per fare l’attrice, e da quel momento la sua vita si sfalda: un sito chiamato «Mima’s Room» racconta le sue giornate nei minimi dettagli, uno stalker la minaccia da vicino e intorno alla serie che sta girando cominciano morti misteriose. Lo spettatore perde presto la capacità di distinguere le scene reali da quelle girate o immaginate, e la tentazione è cercare la sequenza esatta che rimette tutto in ordine. Il regista ha però spiegato che è proprio quella difficoltà a essere il centro del film, e che il senso svanirebbe se si pretendesse di risolverla a furia di rivederlo. Ha aggiunto di avere costruito il montaggio in modo che per Mima il lavoro sul palco e la vita ordinaria risultino inseparabili: pubblico e privato, per lei, non si dividono.
Lettura editoriale: L’abbandono della band, il passaggio alla recitazione, il sito che descrive le giornate di Mima, lo stalker e le morti attorno alla serie sono descritti dalla scheda italiana del film. Che la difficoltà di distinguere reale e immaginario sia il centro del film, che il senso svanisca se si pretende di risolverla, e che il montaggio renda inseparabili palco e vita privata sono dichiarazioni dirette del regista in un’intervista. La scheda quindi non ricostruisce una cronologia certa degli eventi, perché l’autore dichiara che non è quello il punto.