Perché i quattro finiscono tutti nella stessa posizione, e che cosa dice il film della speranza?
Fatto narrativo verificatoQuattro vite corrono in parallelo lungo tre stagioni. Sara Goldfarb, vedova sola davanti al televisore, viene convocata per un quiz e comincia a prendere pillole per dimagrire ed entrare nel vestito rosso del diploma del figlio. Harry, suo figlio, con l’amico Tyrone e la fidanzata Marion progetta di comprare eroina all’ingrosso per rivenderla e aprire un negozio. In estate tutto sembra funzionare. In autunno il canale si chiude, la merce sparisce, le pillole di Sara smettono di bastare. In inverno le quattro storie arrivano insieme al fondo: Sara finisce in ospedale psichiatrico e riceve l’elettroshock, Harry perde il braccio per la gangrena, Tyrone entra ai lavori forzati in astinenza, Marion si prostituisce per una dose. L’ultima sequenza li mostra tutti e quattro rannicchiati nella stessa posizione fetale.
Lettura editoriale: Fatti e interpretazioni restano separati. Sono fatti narrativi del film: la struttura in tre stagioni, la discesa parallela dei quattro personaggi e le quattro immagini che chiudono il racconto. È interpretazione, e come tale va attribuita, ogni lettura di che cosa quel montaggio finale affermi sulla dipendenza. L’identità poggia sulla classificazione del British Board of Film Classification: Requiem For A Dream, Darren Aronofsky, anno di produzione 2000. Questa scheda adotta 101 minuti, arrotondamento dell’edizione cinematografica misurata in 101 minuti e 11 secondi, e dichiara che le edizioni domestiche misurano circa quattro minuti in meno. Trama e sequenza finale sono ricostruite dall’articolo firmato da Alessandro Di Gianfilippo su Eco del Cinema e dall’analisi firmata da Aurelio Fattorusso su La Scimmia Pensa. La posizione dell’autore riportata qui viene da un’intervista ad Aronofsky ospitata dalla testata che l’ha condotta, in cui il regista dice sia che cosa ha voluto dal finale sia che cosa intende per dipendenza. La citazione ha due riscontri di editori diversi e formulazione identica, una delle due una raccolta a compilazione aperta, dichiarata come tale nel registro delle fonti; entrambe attribuiscono il passaggio a Sara. La battuta è pubblicata troncata, e va detto perché: il monologo intero conta trentatré parole e la scheda ne ammette venticinque. Sono pubblicati i primi due periodi, contigui e non ricuciti, e il seguito è trascritto per intero nei locatori delle due fonti, così che il lettore veda che cosa è stato tagliato e dove. Scartata invece una battuta di Harry: una delle fonti la riporta due volte nella stessa pagina in due forme diverse, e una fonte che diverge da sé stessa non attesta nulla.